La Musica di Giuseppe Paterniti
In questa pagina potete ascoltare alcune composizioni dei NUR:
il progetto nato dalle sperimentazioni musicali di Giuseppe Paterniti
(testi e voce principale) e Alessandro Attura (musica e voce).
La realizzazione di questi brani, composti nel 2000, ha goduto della
supervisione di un artista d’eccezione: Franco Battiato.
Utilizza il lettore musicale sottostante per ascoltare le canzoni!
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TESTI DELLE CANZONI
Per visualizzare i testi dei brani
clicca sui seguenti titoli:
- Canzone della Torre più Alta
- Notturno
- L’Amore
- Dietro i Petali di un Fiore
- Essere
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testi, significa che devi attendere
il caricamento dei loro sfondi!
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ESSERE
(Paterniti/Attura)
Vivi l’illusione di questa dimensione
Come prigioniero di una tragica finzione
Vivi nell’inganno, nell’apparenza
Senza cogliere la vita nella sua essenza
Tutto ciò che vedi non è come credi che sia
E’ una menzogna, una bugia
Non comprendi il mondo e non conosci te stesso
La tua visione è solamente un riflesso
Distorto di quello che percepisci
Ed è per questo che non capisci
E non sei niente di niente, vivi come assente
Schiavo delle immagini della tua mente
Life is just too hard for me
(ti dimentichi di essere)
(ti dimentichi di essere te)
I cannot live with or without you
Passi la vita nel sonno, dei tuoi sogni protagonista
Stupidi bisogni ti appannano la vista
Tu ti credi sveglio e invece stai dormendo
Sempre sulla scena, stai recitando
Uno, nessuno, centomila
Quanti personaggi da indossare ogni mattina
Solo poche volte te ne rendi conto e ti chiedi perché
Ti dimentichi di essere te
E allora cerchi la risposta nella tua mente che mente
E che non vede mai la realtà
Quante false personalità possiedi
Che ti precludono la verità
Life is just too hard for me
(ti dimentichi di essere)
(ti dimentichi di essere te)
I cannot live with or without you
DIETRO I PETALI DI UN FIORE
(Paterniti/Attura)
Come sempre la natura si svegliava in primavera
Mi trovavo lungo quel sentiero verso sera
Tra fiori colorati all'ombra di alberi silenti
Senza alcun pensiero camminavo a passi lenti
Contemplando il cielo terso e rosato
Respiravo l'aria dal profumo delicato
Mentre il tramonto incendiava le vicine colline
Tutte le cose ritornavano alla fine
But under these petals, in the emptiness
Regard the light, contemplate the flower
Whence it arose
Libero da condizionamenti di ogni sorta
Come se vedessi tutto per la prima volta
Il tracciato sacro di una foglia luccicante
Il percorso unico di un rampicante
Dietro i petali di un fiore c'era tutta l'esistenza
La Vita nella sua essenza mi attraversava
E il tempo si fermava in quell'istante e la mia mente
Osservava silenziosamente
But under these petals, in the emptiness
Regard the light, contemplate the flower
Whence it arose
Il testo in inglese è tratto da: “The Kingfishers” di Charles Olson
L'AMORE
(Paterniti/Attura)
Metti da parte tutti i luoghi comuni
Lascia cadere le tue convinzioni
Perché l'amore non può essere certo un'idea
Non offuscarlo con banali opinioni
E non cercare chissà quali parole
Per dare fiato alle tue spiegazioni
Perché l'amore non possiede confini di sorta
E non è fatto per le definizioni
Che cos’è l’amore?
E' dipendenza? E' gelosia?
Appartenenza? O prigionia?
Che cos’è l’amore?
Ti sei mai chiesta cosa sia l’amore?
Che brutti scherzi gioca a volte il pensiero
Ed il potere dell'immaginazione
Che chiama amore ciò che non gli somiglia per niente
E ti fa credere nell'illusione
Bisognerebbe ripartire da zero
Abbandonare la brutalità
Ricominciare ad imparare davvero, sul serio
per non vivere solo a metà
Che cos’è l’amore?
E' dipendenza? E' gelosia?
Appartenenza? O prigionia?
Che cos’è l’amore?
Ti sei mai chiesta cosa sia l’amore?
Ci sono leggi? Prerogative?
Ti sei mai chiesta cosa sia l’amore?
Forse l'amore è come questo sole
Che scalda il mondo e lo mantiene vivo
Non discrimina nessuno, non insegue un obiettivo
Dona luce senza alcun motivo
O forse è come l'aria che respiriamo
Oppure come questo piccolo fiore
Non ci sono condizioni per godere il suo profumo
Però se lo si raccoglie muore
Che cos’è l’amore?
Che cos’è l’amore?
Ti sei mai chiesta cosa sia l’amore?
Ci sono leggi? Prerogative?
Ti sei mai chiesta cosa sia l’amore?
NOTTURNO
(Paterniti/Attura)
Notte, non c'è un alito di vento
Tutto si fa quieto, senza movimento
La luna piena proietta le sue ombre
Brillano le stelle sulle strade sgombre
Ed è scomparsa la frenesia
Il rumore inutile, lo spreco di energia
Si placa adesso la guerra nella mente
Finalmente è tregua fra le finestre spente
Uber allen Gipfeln
Ist Ruh,
In allen Wipfeln
Notte, si addormentano i pensieri
Scopro la bellezza di una vita senza ieri
Senza passato, libero dal conosciuto
Fuori dal solco di un futuro immaginato
E un'altra stella se ne va via
Squarcia il cielo scuro con la sua scia
E nel silenzio così profondo, intenso
Tutto ad un tratto un respiro d'immenso
Uber allen Gipfeln
Ist Ruh,
In allen Wipfeln
Spürest du
Kaum einen Hauch;
Die Vögelein schweigen im Walde.
C'è un grande albero stagliato contro il cielo
Com'è diverso da un moderno grattacielo
In questa notte priva di tempo senza un'età
Vedo la luce nell'oscurità
Uber allen gipfeln, ist ruh in allen wipfeln
Spurest du kaum einen hauch
Die vogelein sweigen in walde
(La parte in tedesco è tratta da un lied di Goethe)
CANZONE DELLA TORRE PIU’ ALTA
(Paterniti/Attura)
Mi piaceva il cinema, sognare ad occhi aperti
L'aria artificiale dei locali e dei concerti
L'allucinazione da sofismi senza senso
Inseguivo il mito del piacere più intenso
Ma invidiavo la felicità degli animali
L'innocenza ardita di paesaggi naturali
Stanco mi preparavo a salutare il mondo
Chanson de la plus haute tour
Qu’il vienne, qu’il vienne
Le temps dont on s’éprenne
E' rifiorita la vita, l'eternità è ritrovata
E' nel profumo di una rosa sbocciata
E' dentro il mare che si fonde con il sole
E' nell'amore al di là di tutte le parole
Non c'è mai stato ieri, non ci sarà domani
Nessun destino segnato sulle mie mani
Vivere, morire, amare: non fa differenza
Chanson de la plus haute tour
Qu’il vienne, qu’il vienne
Le temps dont on s’éprenne
Il testo in francese è tratto da :
« Alchimia del verbo » di A. Rimbaud